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FIRMA ANCHE TU CONTRO GLI AUMENTI DEI PREZZI DECISI DA TRENITALIA!

23 novembre, 2009

alla c.a. del Presidente AGCM, Antronio Catricala’
alla c.a. del MInistro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli
alla c.a. del AD di Trenitalia, Mauro Moretti
alla c.a. di Mr Prezzi, Roberto Sambuco
alla c.a. delle associazioni a tutela dei consumatori, tutte

Vogliamo sottoporre alla vostra attenzione l’aumento indiscriminato dei prezzi di Trenitalia prevista dal prossimo dicembre con particolare riferimento alla rimodulazione tariffaria dell’Alta Velocita’, a nostro parere non conforme al miglioramento del servizio erogato da Trenitalia.

costo milano roma
nel 2008 = 62 euro
nel giugno 2009 75 euro (+15%)
nel dicembre 2009 (sara’) 89 euro (+20%)
.. per aumento in poco piu’ di un anno del 43,5%!

il tempo di percorrenza e’ diminuito del 30% e le tariffe aumentate del 44%!!!

Chiediamo il vostro intervento per riconsiderare i nuovi aumenti previsti nel nuovo piano tariffario che trenitalia applichera’ dal prossimo dicembre, in virtu’ di una non corrispondenza con il miglioramento del servizio erogato.
Sottolineiamo inoltre che non e’ dato conosce le restrizioni delle offerte trenitalia relative a “speciale 48 euro”, “-30” e “-15” in base al numero di posti disponibili per ciascun treno. Tale riduzione non puo’ essere considerata come un ribasso rispetto al listino perche’ e’ legata a vincoli di accesso troppo ristretti, alcuni non verificabili da parte degli utenti.

Rispetto a questo tema riscontriamo la totale mancanza di comunicazione da parte dei media e delle associazioni a tutela dei consumatori.

Con Cordialita’,
i cittadini italiani

clicca qui e firma anche tu

Non e’ possibile.

11 maggio, 2009

Crevalcore, tutti assolti per il disastro ferroviario

BOLOGNA – Tutti assolti per non aver commesso il fatto i 10 imputati per il disastro di Crevalcore (BO), che il 7 gennaio 2005, a causa dello scontro fra due treni, causò la morte di 17 persone e decine di feriti. Il gup di Bologna Andrea Scarpa ha assolto con la formula del non aver commesso il fatto i 10 dirigenti di Ferrovie tra cui l’amministratore delegato Mauro Moretti, l’amministratore delegato di Rfi Michele Mario Elia e il dirigente di Movimento Giancarlo Paganelli. Il pm Enrico Ceri al termine della sua arringa aveva chiesto l’assoluzione per i 10 imputati accusati di disastro ferroviaria colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Fin dall’inizio il pm Ceri aveva chiesto l’archiviazione per Moretti, Elia e Paganelli ma il gip Rita Zaccariello aveva imposto l’imputazione coatta accogliendo l’opposizione all’archiviazione presentata dal sindacato dei macchinisti e dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
«È andata come doveva andare – ha detto l’avvocato Armando D’Apote, difensore di Moretti-. Le Ferrovie italiane, nonostante Crevalcore sono le più sicure e meritavano questo. E Moretti se l’è meritato in particolare». Di avviso opposto l’avvocato di parte civile Desi Bruno: «Siamo molto delusi. Evidentemente la colpa è del macchinista. Una sentenza estremamente riduttiva per come sono andati i fatti. Non sono stati valutati gli aspetti relativi alla sicurezza. Se ci fosse stato il sistema Scmt probabilmente non ci sarebbe stato il superamento del segnale». E l’avvocato Bruno ha comunque annunciato ricorso dopo aver letto le motivazioni della sentenza attese fra 90 giorni.
In attesa della sentenza si era svolto un presidio dei ferrovieri in piazza Trento e Trieste, davanti alla Procura di Bologna, con anche 17 bare di cartone e i cartelli di protesta contro il sistema «agente unico» (che lascia un solo macchinista alla guida del treno), preparati già per il presidio in occasione della scorsa udienza. «Siamo qui per dire che non si può addossare tutta la responsabilità a Vincenzo De Biase, il macchinista lasciato solo a guidare nella nebbia- dicono i ferrovieri – speriamo che questa non sia la prima applicazione del decreto legge sulla sicurezza allo studio del Governo, in cui si vuole togliere la responsabilità ai livelli superiori, lasciandola tutta sulla spalle di chi sbaglia al livello più basso».
(fonte: http://www.corriere.it)

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Non e’ possibile che nessuno abbia colpe. qualcuno ha sbagliato. carenza di infrastutture, di “allarmi” elettronici, di sicurezza, errore umano. qualcuno ha sbagliato e non paga. anzi si, pagano con la vita le 17 vittime di questo disastro.

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Abbiamo l’alta velocita’, il resto non “rende” e non conta!