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Amici ascoltatori, allegria!

8 settembre, 2009

mike

Si è scomodato anche Umberto Eco dall’alto della sua tronfia pseudo-superiorità intellettuale. Per dedicargli un saggio storico in cui, sostanzialmente, ne esaltava la “mediocrità”. Mike è stato un pezzo di questo Paese. Ha inciso nel profondo, nel tessuto culturale. Nell’Italia di oggi c’è molto più Mike che De Gasperi. Nell’Italia di oggi ci sono i valori del Rischiatutto più che i valori della Resistenza. Mike è venuto a costruire l’identità culturale di un Paese che faticava a rialzarsi dalla Seconda Guerra. Mike ha dato più speranza agli italiani di tutti i politici al Governo per 60 anni.

Mike è stato l’uomo RAI per definizione. Mike ha inventato la televisione commerciale, l’ha battezzata, l’ha condotta per mano. Alla fine l’ha abbandonata. O meglio ne è stato cacciato. Perché nella televisione commerciale conta solo il denaro. E non c’è spazio per la gratitudine. Mike ha spalancato a Berlusconi le porte di Palazzo Chigi. Proprio perché ha inciso nella cultura degli italiani e non solo per gli endorsement durante i suoi programmi. Ma alla fine se ne è andato sbattendo la porta perché non riusciva neanche a parlare al telefono col Sovrano che aveva contribuito a far incoronare. Da professionista ha ricominciato a lavorare. E stava preparando il nuovo Rischiatutto su Sky.

Festival di Sanremo, Superflash, Mario Bianchi, Rischiatutto, la Signora Longari, Sabina Ciuffini, Lascia o Raddoppia?, Telemike, i duetti con Corrado, i Telegatti, Bis…

Partito da Mauthausen, dove rischiò la fucilazione perché fiancheggiatore dei partigiani, è finito ad Arcore per essere cacciato anche da lì. Sempre col sorriso sulle labbra e  la sua proverbiale allegriaaaaaa.

Ciao Mike!