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TG1 ore 20 – Minzolini uno di noi

17 giugno, 2009
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Essendo ormai da tempo divoratore di news “all day” (rete o SkyTG24), ho perso da un po’ di tempo il contatto con quello che guardano (o meglio, fanno guardare) agli italiani.
Da vecchio appassionato di comunicazione (politica in particolare), ogni tanto mi diverto a guardare i vecchi TG Rai (quelli Mediaset sono ormai militarizzati) per guardare le differenze, soprattutto tra direttore e direttore (più che tra reti).
 
E allora con grande gioia ho appreso della nuova direzione-Minzolini del Tg1 e sono andato a vedermi il TG di ieri sera alle 20. Difficile raccogliere l’eredità di Riotta che ha dato una svecchiata notevole alla redazione (in quanto a contenuti), con largo uso della rete, interviste a bruciapelo in studio ai politici e altre cose interessanti (tra cui il titolo del servizio sempre impresso durante il filmato). Il tutto naturalmente con un vago sentore british e demo-prodiano.
 
Guardo il TG1 di ieri sera e scopro.
– Primi 7 minuti trionfali dedicati all’incontro Obama/Berlusconi con il titolo “Obama a Berlusconi: alleato cruciale”. Apologetico. E ci sta.
– Poi la classica Tiziana Ferrario a capo coperto da Teheran. Immarcescibile
– Poi l’intervento di Napolitano che respinge le dimissioni in seno al CSM, passata più o meno come “la cazziata del Capo dello Stato ai giudici anti-Alfano”. Tendenzioso
– Poi la lettura integrale del comunicato stampa di Alfano in merito. Marziale
– Poi un servizio sulle dichiarazioni di Schifani a Porta a Porta con titolo “Schifani: i cittadini arbitri del loro Governo”. Giaculatorio
 
– Al 15′ si parla dei “terremotati in piazza a Montecitorio” (questo è il titolo senza riferimento al fatto che sia contro il decreto del Governo). Un servizio imbarazzante. Frittella parla soft della protesta contro il decreto (omettendo di dire che è del Governo) con 20 secondi di Franceschini ripreso tra obiettivi e telecamere che si spintonano. Poi Frittella rassicura che ieri il Governo ha detto che saranno ricostruite senza spese anche le seconde case. Quindi 20 secondi di Cicchitto (ben inquadrato) per rafforzare il tutto, con la ciliegina di Bertolaso che dice “in un mese e mezzo si è fatto più di quanto non fosse mai stato fatto prima”. Infine si annuncia che domani Berlusconi sarà a L’Aquila. E uno si chiede alla fine: “e allora che cazzo vogliono sti terremotati? perché protestano?”. Scorretto 
 
– Poi la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta sui voli di stato a carico di Berlusconi. Dovuto
– Finalmente la cronaca (non l’avevo mai detto prima): morti bianche nel depuratore, sparatoria live from Gomorra e un bel servizio “un giorno coi vigili di Napoli”. Ottimo
– Arriva l’economia: Draghi dice che c’è bisogno di misure per uscire dalla crisi, ma il servizio è su Catricalà che chiede trasparenza alle banche e al mercato per tutelare i consumatori (ovviamente infilata anche una dichiarazione di Fini che mancava). Interlocutorio
 
– Rientro in studio e trionfalistico annuncio della conduttrice: l’inflazione è salita solo dello 0.9% a maggio. è l’incremento minore dal 1968 (chissà come mai). Imbarazzante
– Un’altra chicca sull’arrivo del Digitale Terrestre a Roma. Storicooooo: la prima capitale europea a passare dall’analogico al digitale. Ovviamente intervista al sott.rio Romani che annuncia lo sconto per i poveri (50 euro) sull’acquisto del decoder (tralasciato il fatto che molti modelli di decoder costano meno di 50 euro). Ridicolo
– Dulcis in fundo: alle scuole medie e superiori boom di bocciati. Il merito è della Gelmini che ovviamente viene intervistata lungamente. “E’ una scuola più severa, la scuola del rigore e dell’impegno. La scuola del merito”. Il merito che l’ha portata a fare gli esami di avvocato a Reggio Calabria anziché a Brescia e poi a diventare competente Ministro dell’Istruzione. Tronfio
– Il TG finisce con le “piscine tuttofare”, coi “coralli che si ammalano”, con l’intervista a Grisham, coi “promessi sposi” in 10 minuti sul web, con “gli azzurri nel parco dei leoni” in Sudafrica. Ovvio
 
Se avete avuto la pazienza di leggere fino a qui, adesso vi chiederete dove sono le camicie verdi, grigie e nere, i saluti romani della Brambilla e la “spazzatura di cui parlano tutti i giornali stranieri”. E soprattutto dov’è la crisi? Ragazzi, tranquilli, magari ne parlano stasera. Va tutto bene. Fino al prossimo direttore.

“Intervengo io in prima persona…”

18 settembre, 2008

“Allora, perchè sei sconvolto?”
“Probabilmente oggi ho fatto più schifo io di chiunque altro nella storia del kung fu… Nella storia della Cina… Nella storia dello schifio!”
“Probabilmente…”
“I Cinque… Caspita, dovevate vederli! Mi odiavano una cifra!”
“Una cifra…”
“Come farà Shifu a trasformare me nel Guerriero Dragone?!… Insomma, io non sono come i Cinque… Non ho artigli, nè ali, nè veleno, perfino Mantide ha quelle… cosette… Forse dovrei mollare e tornare a fare gli spaghetti…”
“Mollare non mollare… Spaghetti non spaghetti… Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà… C’è un detto: Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente.”

Il saggio maestro Oogway conforta l’affranto e maldestro Po che non crede di poter diventare il Guerriero Dragone (KUNG FU PANDA )

[Se i governatori, i potenti, gli influenti, gli stessi lavoratori avessero visto il film Kung Fu Panda oggi (forse) Alitalia non sarebbe fallita. Che amarezza.]

Crisi di Governo

5 febbraio, 2008

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