Posts Tagged ‘amici’

Se po’ fa’…

5 marzo, 2008

Un signore sulla settantina, immerso fra le sue coppe, ieri mattina pontificava dalle pagine del giornale sportivo più letto d’Italia: “Sogno una finale col Real”. Niente di nuovo per chi ha fatto delle gaffes una ragione di vita, un motivo di vanto, un modo di governare e di esportare l’Italia all’estero. Ecco, appunto. Sogno. Subita una vera e propria lezione di tracotanza calcistica, di esuberante freschezza atletica, di straordinaria qualità tecnica, oggi è il turno dell’altra finalista designata da Berlusconi. Un mito per tutti. La camiseta blanca, il tempio del calcio, la sala dei trofei, centinaia di aneddoti eurocalcistici da raccontare, 100.000 persone che evocano lo spirito di Juanito al settimo minuto del primo tempo. Una liturgia laica sull’altare del Tempio “Bernabeu”.

Anche a Roma, la Roma è religione. Sono partiti in tanti. Con o senza biglietto. C’è chi si è inventato un matrimonio di famiglia (di mercoledì) per dribblare il lavoro. Chi ha abbandonato moglie e figli. Chi ha portato il vecchio padre con sè, sperando che il suo cuore regga al ruggito del Tempio. La Roma è lo specchio di questa meravigliosa città. Con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Quel provincialismo irresistibile che trasforma ogni partita di Champions, anche un ottavo di finale, nella partita della vita. Quella passione straordinaria che rende ogni trasferta un esodo e che porterà nel Tempio solo una minima parte di questa fede incrollabile.

Stasera c’è bisogno di cuore, cervello, nervi, muscoli. Serve tutto. Serve el partido perfecto. Servono uomini che non conoscano la paura. Che non tremino davanti alla muraglia umana madridista. Per trovare il coraggio magari basterà alzare gli occhi verso quello spicchio giallorosso. Lassù sul cocuzzolo del Tempio dove saranno appollaiati tanti tifosi e qualche amico. Lassù dove osano solo le aquile (non gli aquilotti) e dove cagano i piccioni. Se po’ fa’…

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… forse perché ci va, semplicemente!

25 gennaio, 2008

Ora possiamo dirlo ufficialmente, questacasanoneunalbergo va a Budapest, al gran completo, anzi di piu’!!! 🙂
La comitiva al momento conta 9 elementi, ma forse ci sarà qualche inserimento all’ultimo momento…
I motivi sono diversi…
forse perché è gemellata con NYC, Berlino e Istanbul (città dove abbiamo lasciato il segno), Lisbona e Vienna (nel nostro mirino)
forse perché ha la metropolitana piu’ antica dell’Europa continentale
forse perché ci sono nati Elek Bacsik, Ferenc Puskás, Imre Kertész, Harry Houdini, Dennis Gabor
forse perché anche loro hanno fatto la rivoluzione
forse perché è attraversata dal Danubio
forse perché «Budapest è la più bella città del Danubio; una sapiente auto-messinscena, come Vienna, ma con una robusta sostanza e una vitalità sconosciute alla rivale austriaca. Budapest dà la sensazione fisica della capitale, con una signorilità e un’imponenza da città protagonista della storia» (da “Danubio”, Claudio Magris, 1986)

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…forse perché ci va, semplicemente! 😉

W4lls is back…

9 gennaio, 2008

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Update della serata: W4lls, in versione Santa Claus abbronzato, alfin è giunto. Oltre alla monumentale pasta e fagioli di Mukka ha trovato un paio di sorprese. E ce ne ha fatto una. New entry ieri sera in questacasa, un’altra vittima di questagabbiadimatti. La classica prima visione delle foto di viaggio è stata bruscamente interrotta da un violentissimo attacco di astinenza da birra, subito placato a colpi di pinte belghe. Un classico anche questo. Alla fine c’era chi saltellava gioioso per i viali alberati e umidi della Capitale, sparandosi le pose in piedi sulle panchine, mentre una povera coppia cercava di riportarlo sulla buona strada oltreché fuori dal raccordo.  

Oggi è il giorno del gran rientro del “nostro” dal Brasile. Il comitato d’accoglienza è pronto.  La casa si ripopola. PolMan è tornata dal buen retiro francese. The Rethor è di nuovo ai posti di combattimento, o meglio di resistenza. Noi terroni siamo tornati già da un po’. Dopo qualche giorno di riscaldamento.Il 2008 può avere inizio.

Ciascuno mostra quello che è dagli amici che ha

(G. Flaubert)

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