Archive for the ‘Fondamenta’ Category

Chiuso per ristrutturazione

6 novembre, 2010

Dopo l’addio di CanaMan è l’ultima volta che accendiamo il pc da questa casa, anzi da questacasanonèunalbergo. La casa chiude, cambia padrone. Ci trasferiamo. Ma portiamo con noi, in valigia, nei cartoni dove abbiamo affastellato la nostra vita romana, i ricordi di questa vita e di questi anni. I ricordi di tutti gli amici che sono passati, spariti, tornati.  E di quelli che ci sono sempre, anche stasera, anche adesso. Nella nostra nuova casa portiamo con noi lo spirito di questacasa. Non sarà la stessa cosa. O forse sì.

Ci porteremo le lunghe notti alla nicotina, riuniti intorno a un tavolo a discutere del mondo che gira, del tempo che passa e di questa italietta, sempre più spenta e meno nostra. Le lunghe notti riscaldate dal cafféguglielmo di mukka, raggomitolati come amanti infreddoliti attorno all’amarodelcapo coccolato da br4d, a discettare di dolci speranze, di sogni perduti e di pensieri perdenti. Ci porteremo il solito saluto del portiere w4lls, che a mezzanotte come Cenerentola ci dice che è tardi, che bisogna pensare al mattino dopo, che ci riporta coi piedi per terra.

Le chiavi di questacasa virtuale le lasciamo a stanley, l’amico più fidato, quello che ci viene a trovare sempre. A lui affidiamo i nostri pensieri, sicuri che la successione farà di questo posto, una casa più bella, più viva, più accogliente. Verremo a trovarlo, verrete a trovarlo. E quando uscite, non dimenticate la bomboniera…

Buon viaggio.

W4lls is back…

9 gennaio, 2008

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Update della serata: W4lls, in versione Santa Claus abbronzato, alfin è giunto. Oltre alla monumentale pasta e fagioli di Mukka ha trovato un paio di sorprese. E ce ne ha fatto una. New entry ieri sera in questacasa, un’altra vittima di questagabbiadimatti. La classica prima visione delle foto di viaggio è stata bruscamente interrotta da un violentissimo attacco di astinenza da birra, subito placato a colpi di pinte belghe. Un classico anche questo. Alla fine c’era chi saltellava gioioso per i viali alberati e umidi della Capitale, sparandosi le pose in piedi sulle panchine, mentre una povera coppia cercava di riportarlo sulla buona strada oltreché fuori dal raccordo.  

Oggi è il giorno del gran rientro del “nostro” dal Brasile. Il comitato d’accoglienza è pronto.  La casa si ripopola. PolMan è tornata dal buen retiro francese. The Rethor è di nuovo ai posti di combattimento, o meglio di resistenza. Noi terroni siamo tornati già da un po’. Dopo qualche giorno di riscaldamento.Il 2008 può avere inizio.

Ciascuno mostra quello che è dagli amici che ha

(G. Flaubert)

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questacasa is alive!

5 dicembre, 2007

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Tutti lo cercano, tutti lo invocano. Ma lui è sfuggente, timido, restio a inchinarsi al dio blog. Ma nei momenti importanti, quando la casa ha bisogno di sostegno (non solo legale), lui risponde presente. Con un capolavoro di mediazione, Cana_Man è riuscito a salvare la casa. Stop al rincaro, prezzo di superfavore (ampiamente sottocosto per la zona) e contratto blindato per il proprietario ma non per noi. Un successo su tutta la linea, questione-caparra compresa. E allora, in attesa della festa di Natale per celebrare la sopravvivenza della casa, ci siamo concessi un piccolo aperibeer la sera dell’accordo. Prosit, direbbe qualcuno…

questacasa under attack!

30 novembre, 2007

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questacasanonèunalbergo sta subendo uno dei più gravi attacchi alla sua esistenza. sapevamo di doverlo fronteggiare. ora ci siamo. e siamo pronti. ci chiedono aumenti. ci chiedono cose da legulei. lo spirito libero della casa è a rischio. il portafogli pure. ora è il tempo della mediazione. ma le barricate sono pronte. ci vogliono costringere a mettere la tassa sui nostri ospiti. a far pagare loro l’amaro del capo o la ‘nduja o una branda per le notti nella casa. ma dico, stiamo scherzando? resistere, resistere, resistere…o traslocare la nostra filosofia dentro altre mura. più accoglienti e meno venete.

Forza Paris!

1 aprile, 2007

 

…chiese “ma che significa Forza Paris?”

… Proviamo a descriverne il significato… anche se “sentirlo” è tutt’altra cosa…

(partiamo dall’inizio) Il grido di guerra, antico quanto la storia degli eserciti, aveva essenzialmente due scopi: scaricare la tensione accumulata durante l’attesa dell’assalto e farsi coraggio, incutere timore all’avversario. Nel Regio Esercito le ondate d’assalto sortivano all’ordine “Avanti Savoia” gridato dal comandante. Tale invito era seguito dal grido di guerra vero e proprio, urlato dal reparto. Una frase breve e secca, di solito il motto del Corpo.

Nella Brigata “Sassari”, specialmente nei momenti critici in cui era necessario fare appello all’orgoglio etnico, il grido “Avanti Savoia” veniva spesso (sempre ndr)  sostituito con il grido “Avanti Sardegna“, cui faceva seguito il grido di guerra “Forza Paris“, che tradotto significa “Forza Insieme“.

Nei momenti terribili dell’assalto, contro un avversario spesso superiore per numero e mezzi, occorre più che mai stare uniti, per garantirsi protezione reciproca e per fronteggiare insieme e compatti il pericolo da superare: ecco il significato di “Forza Paris“.

Ognuno di noi, chi piu’ chi meno, ha il proprio “Forza Paris”. Chiamatelo come volete ma questo motto e’ una delle caratteristiche fondamentali di questacasanonèunalbergo…

Forza Paris!