Archive for luglio 2009

Cristina Castagna

22 luglio, 2009

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La prima volta che ho sentito parlare del Grio erano mesi felici, in cui nell’aria di prima mattina ancora respiravo una voglia di vivere pazzesca e nulla sembrava potermi fermare. Così come il Grio, Cristina, già saltava per le vette più alte del mondo scalando bianche e rocciose montagne. Senza limiti e senza paure nello zainetto, solo dolce curiosità.

Ho imparato a conoscere Cristina così, in un’intervista radiofonica che mi ha regalato ossigeno puro, tutto concentrato in pochi centimetri di altezza ed in un’immensa carica vitale. Un quarto d’ora di chiacchiere bastarono per farmi scoprire il mistero di un’infermiera trentunenne e le sue mille avventure: ti ho cercata, ho visto le tue foto e mi sono invaghito di quello che tu eri già ed io non sarei mai stato.

Oggi son passati pochi mesi ma è trascorsa davvero un’eternità. La mattina non mi sveglio più presto e respiro l’aria pesante di un traffico già congestionato. Cristina, da pochi giorni, non c’è più. Sorella montagna è riuscita a rapirla per sempre, nascondendola in un abbraccio forte ma che Cristina ha sempre amato e, forse sentimento recondito, desiderato più di ogni altra fine, come in quell’ultimo biglietto premonitorio.

Buon viaggio Grio, e torna presto, piccola…

Stanley

Proposta: Brunetta per combattere l’evasione fiscale

14 luglio, 2009

riporto quanto letto oggi su http://www.corriere.it.

Fisco, metà Italia sotto i 15.000 euro. Sopra i 200.000 euro solo lo 0,2% dei contribuenti

(Ansa)ROMA – La cifra è 18.892 euro ed è il reddito medio annuo — pari a 1.453 euro lordi mensili contando la tredicesi ma — degli italiani che risul ta dalle dichiarazioni presentate al fisco nel 2008 da 41 milioni di contribuenti. Si tratta quindi dei guadagni maturati nel 2007, quando la crisi era solo alle porte, e non stupisce quindi che abbiano fatto regi strare un aumento del 3,1% ri spetto al 2006. Il dato cambia da regione a regione col Nord-Ovest che mostra un reddito medio di 21.480 euro e all’opposto il Sud e le isole con circa 6 mila euro in meno. In ogni caso, secondo i dati del Dipartimen to delle Entrate che anticipa no i risultati delle dichiarazio ni dello scorso anno, sono cresciuti di più, del 2%, i red­diti da lavoro autonomo pari nella media a 37.124 euro che quelli, aumentati dell’1%, per cepiti dai dipendenti pari a 19.335 euro. Le pensioni so no invece passate, sempre nella media, da 13.046 a 13.448 euro, con un incre mento del 3%, e quelli da par tecipazione da 19.254 a 19.927 euro (+3,5%).
META’ SOTTO I 15MILA EURO – Ma al di là dei dati medi, spicca il fatto che la metà dei contribuenti italiani, cioè uno su due, ha dichiarato al fisco meno di 15.000 euro di reddito e che i ricchi con più di 200.000 euro di entrate l’anno sono solo lo 0,2% del totale. Restando nella fascia più bassa di reddito, ci sono differenze significative tra le diverse tipologie di lavoro: co sì dichiara un imponibile sot to la soglia dei 15 mila euro il 34,8% dei dipendenti, il 22% degli autonomi e il 59% dei pensionati. In ogni caso l’80% dei contribuenti ha dichiara to fino a 26 mila euro l’anno.

La Lombardia del resto si è confermata regina dei redditi individuali fra le regioni ita liane, con una media di 22.460 euro per le dichiarazio­ni 2008 (relative al 2007), qua si il doppio dei 13.410 della Calabria. Al secondo posto si piazza il Lazio con 21.130 eu ro in media. Seguono Emilia Romagna (20.450 euro) e Pie monte (20.030 euro). In fon do alla classifica, la Calabria è preceduta, a breve distanza, da Basilicata (14.180 euro di reddito medio dichiarato) e Puglia (14.770 euro), mentre la Sicilia è quartultima a 15.160 euro. Nel 2008 l’imposta media pagata in base alle dichiarazio ni dei redditi per le persone fi sica è salita a 4.675 euro, con un aumento del 4,4% rispetto ai 4.477 euro dell’anno prece dente.

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leggendo questi dati ci si accorge che qualcosa non quadra. Come vengono acquistate case, macchine, scooter, abiti, vacanze???? 15.000 euro lordi sono 10.000 netti… meno di 800 euro (calcolati col la 13ma)!!

vogliamo veramente farle pagare a tutti queste cazzo di tasse????

W Brunetta, ci vuole uno che rompa veramente i maroni!!!!

Omaggio…

13 luglio, 2009

ai salentini e amanti del salento… 🙂 non odiatemi… la trovo molto simpatica ed estiva!

Bruxelles, birra e Bonne Esperance…

3 luglio, 2009

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Non ci può essere una città più europea di Bruxelles. Quasi per convenzione. Quasi per Istituzione.  Piccola, molto più piccola di Parigi, Londra, Roma, Berlino. Eppure a Bruxelles quasi non ti accorgi degli abitanti autoctoni. Fai fatica a riconoscerli, invasi da genti provenienti da tutta  Europa che arricchiscono la città di talento, cultura, soldi, vita. Eppure Bruxelles va anche aldilà dei confini del vecchio continente. Con la sua black zone, il quartiere nero della città, pieno di emigrati africani di I, II e III generazione. Un quartiere festoso a due passi dalle Istituzioni europee, dalla Commissione, dal Parlamento. Integrazioni sempre complesse, ma non per questo rifiutate a priori.

Sono stato a Bruxelles con Paul e Stanley nello scorso weekend. Siamo andati a trovare Dave, emigrato in cerca di fortune, salito sul carrozzone marketing-institutional di una regione italiana. Bruxelles ha tre cose che mi hanno colpito: multiculturalismo, lavori in corso, birra. Del primo ho già detto. Si respira ovunque. Dal Parlamento ai locali. Una sera a cena incrociavano le forchette e i pensieri calabresi e turchi, salentini e slovacchi, savoiardi e greci. Parlando indifferentemente francese, italiano, inglese o nei vari dialetti. Dei belgi naturalmente neanche l’ombra. Questi incontri generano inevitabilmente fervore culturale che porta, a sua volta, un grande movimento. Bruxelles è una città in costruzione, in eterno mutamento, piena di deviazioni e chiusure, di voragini e di salite, di case in affitto e di case in vendita. A due lire.

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Un posto dove scorre solo birra. Delle migliori. Dappertutto, a qualsiasi ora. Dalla gotica Gran Place ai baretti di periferia. D’abbazia e trappiste, blanches e scure, rosse e bionde. Come le donne, di altissimo livello sia nei sobborghi del quartiere nero, sia sulle poltrone di pelle del Parlamento. Un posto open come tutta la città. Da visitare in bermuda e maglietta, senza i fronzoli, le etichette e i parrucconi che popolano i nostri emicicli. Certo adesso arriveranno De Mita e Mastella…

La gentilezza e l’allegra follia di Dave, insieme ai problemi gastro-intestinali di Paul&Stanley, hanno ravvivato il weekend. La trasferta di Bruges bella ma non ripetibile. Un borgo finto, turistico, perfettino. Da cartolina. Da turisti. Bello eh, per carità. Ma preferisco di gran lunga Binche, con la sua Abbazia de Bonne Esperance, col suo pane caldo e la birra fredda, con i dolci appena sfornati e il formaggio amaro, col capotreno pazzo e il tassista-bambino, coi vecchi sdentati al bar e la coppietta che porta a spasso il cane.  Ci torno Dave. Aspettami.

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