In questo sabato qualunque, è un sabato italiano…

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Le piazze sono le Chiese del popolo della sinistra e della destra, ovvero degli elettori (prima) e dei contestatori (poi) che eleggono i signori appollaiati sugli scranni nobili del Parlamento italiano, libero e democratico. Le piazze sono la platea dei sindacati che auto-finanziano (e quindi a spese nostre) cortei rumorosi e colorati ma, ad occhio e croce, del tutto inutili. Le Piazze sono il luogo di morte per chi manifesta, contesta o era lì semplicemente per ascoltare. Le Piazze sono altari  moderni su cui offrire il simulacro del proprio nemico al pasto lugubre dei ludibriosi vincitori. Le Piazze sono moderni Calvari nei quali gli occhi dei tanti, miei compresi, si riempiono ancora di lacrime al solo pensiero.

Eppoi le Piazze sono un’alcova per poche anime, intime, isolate e derise. A parlare di vita, di dignità e di libertà. Mentre un fischietto impertinente e costante di una pasionaria ormai canuta anche nell’anima prova a frenare, ma inascoltato, il flusso irrefrenabile delle parole. Siamo pochi e terribilmente orgogliosi. E liberi. Ci sono i vecchi, ci sono i giovani. Tutti inaspettati e quantomeno improbabili. Mancano solo quelli che dovrebbero esserci. Una vecchina ha gli occhi sognanti, è carica negli anni e cammina a fatica: voterà come me e la cosa mi rende felice. E credo lo sia anche lei per lo stesso motivo. Il cielo è grigio scuro su Piazza Farnese, ma per fortuna oggi non pioverà. 

stanley

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4 Risposte to “In questo sabato qualunque, è un sabato italiano…”

  1. br4d Says:

    la Piazza è stata sempre in Italia un sinonimo di folle traboccanti, colorate, rumorose. di sogni, spesso svaniti. e di speranze, sempre deluse. la foto del post, invece, è il simbolo di una piazza che i nostri politici non riescono più a riempire. da un po’ di tempo. certo ci sono sempre i concerti a riempirle. e forse è meglio così. certo c’è sempre il salotto di Porta a Porta. e forse è meglio cambiare canale.

  2. political maniac Says:

    io ero di là, invece.. a dividere me e stanley solo corso vittorio e 4-5.000 valori (e voti).. a unirci il sorriso del salento e quel cuore che ti fa rischiare la pioggia e preferire la piazza per affermare un’idea. mi permetto di dissentire sul fatto che i cortei sono inutili. se una mattina ti svegli e puoi e vuoi andare per strada, con la tua faccia e il tuo codice fiscale, a dire e urlare da che parte stai.. be’, benvenuto in una democrazia, ragazzo.

  3. w4lls Says:

    Ognuno ha la piazza che si merita 🙂

  4. Gasperino er Carbonaro Says:

    Auandestan go marcin iinnnn ma quanno moreee Platiniiiiiiiii….
    Auandestan go marcin iinnnn ma quanno moreee Platiniiiiiiiii…….

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