Kebabbate

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Questa mattina W4lls mi ha giustamente fatto notare che solo nei giorni seguenti ad un viaggio ci si rende conto di ciò che si ha vissuto…

Scusate, ma io non ho resisitito. Dovevo scrivere. Volevo. Perchè nonostante gli occhi mi si chiudano e debba fare sforzi fantozziani per sembrare fresca come una rosa agli occhi del capo, nonostante abbia il colorito del kebab di Check Point Charlie, nonostante siano passate troppe poche ore perchè possa smaltire anche solo l’idea di aver trascorso una notte in bianco, sotto la pioggia, con 20 ore di cammino sul groppone (di cui almeno 5 di delirio isterico),  nonostante la mia mente non mi permetta di considerare ancora con lucidità quanto immagazzinato con gli occhi e con il cuore… ebbene, malgrado tutto, volevo lasciare un segno, qui, oggi.

Sono felice di avere curiosato nell’essenza di una città che ho sentito e sento ora più che mai vicina, quasi famigliare.

E sono felice di voi, di noi, di questi attimi condivisi.

Perchè malgrado (e forse anche grazie a) il cielo dispettoso, i cerotti penzolanti, i piedi infortunati, gli stomachi devastati, le tempie pulsanti, i nasi gocciolanti e le palpebre calanti abbiamo divorato Berlino e ce la siamo portata a casa. Con tutto il suo carico di assurdità, contrasti, speranze. Ci siamo portati a casa la sua caparbietà, il suo silenzio e il suo incredibile ordine che fa da filo conduttore al suo terribile e magnifico disordine.

Perchè non si può dire che Berlino sia bella. Perchè Berlino ti chiude le parole in bocca. Non ti fa respirare. Berlino ti commuove, ti scuote, ti sorprende. Questa è la sua bellezza e il suo carisma.

Ti sembra di portarla nel cuore, di averla racchiusa in qualche fotografia. In realtà poi ti rendi conto che prima di ogni altra cosa è stata lei a rapire te.

E scendi da un aereo, ti ritrovi a casa e ti accorgi che hai lasciato qualcosa. Lì.

E godi della consapevolezza che la tua impronta non è isolata. Ce ne sono altre sei, parallele.

Grazie.

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5 Risposte to “Kebabbate”

  1. alessandro Says:

    Siamo stati a Berlino l’anno scorso, anzi due anni fa, nel 2005. Alloggiavamo all’A&O Hostel, proprio sopra la stazione dello Zoo di Berlino.
    Da allora la porto dentro di me, in un piccolo angolo in compagnia di tanti altri posti che ho visitato e che mi hanno rapito.
    Ciao.

  2. valentina Says:

    che bello, son contenta sia andata bene!
    un bacione a tutti,
    vale

  3. w4lls Says:

    ho letto questo post ieri, con un occhio chiuso e l’altro aperto per meta’… era gia’ bello… oggi lo rileggo da “vedente” ed e’ veramente ma veramente bello… come sara’ domani quando lo rileggero’ riuscendo anche a connettere??? 🙂
    grande half charge! 😛

  4. the rethor Says:

    ps per brad…se qualcuno ci sparerà, non saremo certo noi…forever young…

  5. yager Says:

    molto bello il commento, per non parlare della foto… ahahaahah bellissima, anche se quella scarpa la odio 😀 ciaoo half charge un abbraccio

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