The Show Must Go On

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Si comincia alle nove di sera. Come sempre. La liturgia sanremese non ammette deroghe. E noi siamo presenti. Come sempre. Certo quest’anno non ci sono i Nomadi a dare un senso alla competizione canora. E non c’è neanche Panariello che li aveva fortemente voluti. Forse quest’anno non c’è neanche la competizione canora, visto che nessuno conoscerà i voti raccolti dagli artisti prima di sabato sera. Un regalo rassicurante per cantanti impauriti dalla gara? O forse un superamento della formula da reality dello scorso anno (più eliminazioni che cantanti in gara)?

Comunque. La novità è il ritorno del Grande Capo Pippo Baudo perchè Sanremo è Sanremo. L’esordio è molto asciutto. Poche parole, poco incenso. Si va subito al sodo con la sobria discesa da una scala sghemba di Michelle Hunziker. Vestito indecente, acconciatura agghiacciante. Una vaga somiglianza con Maria De Filippi che non avevo mai notato prima. Miracoli di Sanremo. Per fortuna Michelle ha già in serbo il primo coup de theatre del Sanremo 2007. Intona con voce rotta dall’emozione “Adesso Tu“, vincitrice all’Ariston nel 1986, a la dedica al legittimo proprietario della canzone, suo ex marito nonché padre di sua figlia. Qualche lacrimuccia, poi inizia la saga delle canzoni.

I primi a esibirsi sono gli Zero Assoluto (voto 5). Un nome su cui è facile ironizzare. Non certo il modo giusto per iniziare di slancio. Segue l’ottimo Mazzocchetti (voto 6), un nome improbabile, un illustre sconosciuto emigrato in Germania a cercar fortuna. Schiavo d’amore, una canzone classica con tocchi da tenore pop. Più big di molti big. Dopo una certa Mariangela (voto 5 di stima per le nudità esibite), nome improbabile, più bona che che brava, ecco la coppia più trash del festival. Il vecchio Pooh (voto 5) con il figlio deejay (voto 3) riciclato cantante pop. Ne vien fuori un comico crogiuolo di stonature, piuttosto autoreferenziale.

Antonella Ruggiero (senza voto) me la perdo. Torno purtroppo con i Pquadro (voto 4) che mi dicono provenire da Amici. E tanto basta per un giudizio. Daniele Silvestri (voto 6) finisce per friggersi come una Paranza. Avanti di 20 anni rispetto al Festival, si perde però tra Arbore, Cristicchi e Capossela. Un fritto misto, appunto. Meglio comunque dei Grandi Animali Marini (voto 4), giovani ma già persi dietro a “1000 piccoli cavalli azzurri nella piazza d’armi”. Dopo l’ormai abusato Berlusconi di Cornacchione (voto 5.5) si ricomincia da Milva (voto 7.5)  che migliora come il vino con il passare degli anni. Cristicchi (voto 6) studia da Gazzé ma canta sempre da Cristicchi.

Mi perdo un paio di giovani, rimango sconvolto dalla bruttezza della canzone di Nada (voto 3) e dalla solita lagna di Mango (voto 5). Poi una luce nella notte sanremese: i Khorakhané (voto 8), giovani con un nome impegnativo e una canzone impegnativa. Stile folk, fisarmoniche a gogò, un bel testo (l’unico che dica qualcosa). Inneggia alla vita contadina e al ripudio della guerra. Troppo. Eliminati alla prima serata, naturalmente. Chiude Leda Battisti (voto 5.5, credo) ma non la seguo. Sono ancora in trance da Khorakhané.

Attendo il loro nome al momento del verdetto. Non c’è e quindi non saprei dire chi è passato. Ah, dimenticavo gli ospiti stranieri, Nora Jones e gli Scissor Sisters (senza voto). Continuo a chiedermi l’utilità degli ospiti stranieri e dei loro cachet. Neanche stasera ho trovato una risposta.

Ma ci sarà qualcosa di buono in questo Festival a parte i Khorakhané? Pippo Baudo (voto 6.5) e Michelle Hunziker (voto 7), per esempio. Gran ritmo del programma, poche gag ma abbastanza riuscite. Il programma dura solo due ore e mezzo: bravo Pippo. La svizzera fa il colpaccio con la dedica a Eros, da far spellare le mani al pubblico nazional-popolare di Sanremo. Poi si cambia anche d’abito e torna splendida. Non mi sono annoiato ed è già un gran risultato. Su Chiambretti (voto 8 a priori) e il suo Dopo Festival mi posso sbilanciare in anticipo, anche senza averlo ancora visto.

Ma la domanda è: perchè la canzone più bella del Festival è “Meravigliosa Creatura” della Nannini, ascoltata durante una pausa pubblicitaria pagata fior di quattrini dalla Fiat? Vabbè, “The Show Must Go On”. Con Milva o i Queen?

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3 Risposte to “The Show Must Go On”

  1. Clara Says:

    Eh, ma io non sono d’accordo però. La canzone di Mango è la migliore. Non sarà da Sanremo, certo, ma Mango li batte tutti.
    E poi anche quella di Cristicchi carina carina.
    Attendo gli Stadio e Concato, e so che non mi deluderanno.
    Ma poi, diciamocela tutta, il Festival è già vinto da Silvestri (che è stato voluto da Baudo), la cui canzone è stata presentata in maniera originale rispetto alle altre, quindi i giochi sono bell’e che fatti.
    E ricordati che…la panacea di tutti i mali è la distanza:-)

  2. stanley Says:

    la vera delusione di quest’anno è l’eliminazione di Mariangela….

  3. w4lls Says:

    come direbbero dalle mie parti “No e’ buccia di giogga!!!! 😀 Clare 6 di spessore, come di spessore e’ il commento di Brad/memy… grandissimo post, non ho visto la puntata ma e’ come se l’avessi fatto 🙂

    SOLO LA HUNZIKER VOGLIAMO SOLO LA HUNZIKER…

    forse stasera guardero’ sanremo… domani mi troverete preparato…

    il portiere

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