
Mi chiamo Roman, sono un regista ebreo. Ho vissuto Auschwitz, ho fatto film meravigliosi ed ho sposato una donna stupenda che Charles Manson mi ha portato via in un’orgia di sangue.
Mi chiamo Roman, ho stuprato una ragazzina di 13 anni dopo averla imbottita di droghe: sì certo ho patteggiato lo stupro, ma non la condanna per atti sessuali con una tredicenne, che forse è peggio di uno stupro. Da sempre latitante ho comunque preferito la mia libertà alle statuette americane.
Mi chiamo Roman e mi fanno schifo tutti questi intellettuali che si indignano con la polizia svizzera per avermi arrestato. Ma non posso dirlo. Dopo trent’anni se hai stuprato una ragazzina resti sempre uno stupratore, tanto più se la galera (quella per i pedofili) non l’hai neanche immaginata.
Mi chiamo Roman, sono un regista di fama mondiale. Ho sposato un’altra donna stupenda e Charles Manson è ancora in galera. Forse dovrei raggiungerlo, il mio posto è là.
Ma vi pare possibile?
stanley
Tag: galera, Roman, Rosemary's Baby, stupro
2 Ottobre, 2009 alle 11:09 am |
ammetto che non ero a conoscenza del passato di Polański…
… non mi sento particolarmente coinvolto dalla vicenda. forse dopo tutto quello che e’ successo dovrebbero dargli la grazia… non perche’ il reato non sia stato commesso (per sua stessa ammissione) ma perche’ c’e’ stato il patteggiamento e perche’ rimangono tutte le “attenuanti”…
tipo … e’ stata la mamma che ha invitato la figlia ad andare con Polanski per ottenere qualche parte come attrice?! …