Roma città chiusa

By br4d

63 anni dopo Roma torna a essere città chiusa. Il 28 aprile è una data-simbolo. A Giulino di Mezzegra, una frazione minuscola sul Lago di Como, 63 anni fa veniva assassinato il Duce. L’onda lunga è arrivata fino a qui. E ha sommerso la città. Una massa di incompetenti ha scelto la persona sbagliata al momento sbagliato. Un deja-vu insopportabile anche per una città come Roma. Il segretario del PD, sindaco uscente della città, è il principale responsabile di questo sfascio. Ha consegnato nelle mani della destra il Paese e la sua Capitale. Dovrebbe dimettersi seduta stante, ma non lo farà. 

E allora il valore simbolico di questa data, di questa città è molto pesante. La gggente ha deciso così. Io credo che la gggente si sia stufata sempre delle stesse facce. Io credo che Rutelli fosse la persona sbagliata al momento sbagliato. Io credo che il nuovo sindaco sia la candidatura giusta al momento giusto. Scelto per caso, inviso a gran parte del suo schieramento, Presidente del Consiglio compreso. Per questo ha vinto. Fuori dagli schemi di potere, più vicino alla gggente del suo avversario. I romani hanno scelto il male minore.

Adesso arriva il difficile. Governare una città fortunatamente ingovernabile. Un’impresa titanica, più grande di questa sua vittoria. Dopo 63 anni Roma è di nuovo una città chiusa. Coraggio, camerata Gianni…

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7 Risposte a “Roma città chiusa”

  1. Massimo Dice:

    ho deciso basta!…me ne vado a milano!

  2. Massimo Dice:

    Difficile trovare parole più giuste di queste! Difficile infilarne tante sensate, al post giusto al moment giusto! Purtroppo è prerogativa di pochi, eletti e non eletti!
    Vorrei provare a chiudere gli occhi, sforzarmi ad intuire, credere di non capire un cazzo di politica (verissimo) per arrivare ad una conclusione…
    E’ certamente un disegno di lungo periodo quello del segretario del PD…ma probabilmente mi sveglierei tutto sudato!

    Secondo me, Alemanno stava in forigioco!

  3. the rethor Dice:

    mala tempora, o no? sì. e quando il tempo è malo nemmeno i feudi resistono. sottoscrivo ogni parola dell’infiltrato brad. ma mi permetto di andare più in là nel pessimismo. siamo un posto decadente e impaurito. che si ritira su sè stesso. un posto triste. una tristezza che con il (pur difettoso) mood italico mai ha avuto a che fare. spero che alemanno non faccia troppi danni (ma li avrebbe fatti pure rutelli, mi sa). spero almeno che le pessime corporazioni spazzino via un po’ di salotti radical e che quelli di destra non imparino a farli. spero che tutta la feccia della capitale non venga legittimata nella sua ontologia e pratica a oltranza. e poco altro. perchè il problema non è roma. troppo anarchica per essere davvero squadrista. il problema è tutto il resto. sto coi lupi perchè sono tempi cupi. prosit (senza champagne). ps. a proposito di crucialità, era destino che la mia “marcia” solitaria su roma avvenisse sotto il segno celtico e non sotto quello clerico-vaticano. che dite ci ho guadagnato? rido (amaro).

  4. stanley Dice:

    cerco di essere lucido. perchè davvero la politica allontana la gente e spesso si corre il rischio di straparlare.
    ma se la vittoria è un nettare dolcissimo ed ubriacante, il rispetto dei vinti è qualcosa che si conquista. diffido da paralleli imbarazzanti per l’intelligenza di chi scrive, ma non brancolo nel buio dell’ignoranza. rifuggo vomitevoli manifestazioni di superiorità intellettuale di parte di chi se vince è normale e se perde è perchè non è stato in grado di vincere. depreco gli ingannatori del popolo che è bue soltanto quando ci volta le spalle.
    A Roma qualcuno ha vinto da solo e qualcuno ha straperso da solo. Nessuno ha regalato oro al Re, nessuno ha omaggiato l’odierno Sovrano. Egli si è spaccato la schiena, ha zappato la terra ed ora investe quei pochi danari accumulati. A Roma il sole è sorto anche oggi, come sempre, e farà il suo corso. Ma nessuno deve permettersi di calpestare la terra che il contadino ha seminato, perchè il disprezzo dei vinti è la peggiore delle malattie.
    Per favore, lasciate riposare in pace Rossellini e la Magnani. Credo che la Storia vi suggerisca di lasciare in pace anche Mussolini. Nè città chiusa, nè camerati, nè tristezza. Solo un altro giro di giostra. Poi ci stancheremo anche di quello, come avviene sempre.
    Per il momento io brindo, ma solo con spumante italiano.

  5. w4lls Dice:

    la storia ci deve insegnare a non commettere gli stessi errori ed emulare le grandi imprese.
    in italia non c’e’ nessuno che fa veramente la differenza. il paese va per inerzia… e da molto tempo…
    cambiano le correntri, ora sinistra ora destra… una strana danza che purtroppo lascia ferma la nazione. spero un giorno arrivi un vento forte, molto forte. cosi forte da spazzare via le cose “inutili e superflue”… rimarranno solo quei valori (quelli forti) che hanno permesso la nascita della nostra Italia.

    Fortza Paris
    w4lls
    ps. sindaco sindaco sindaco de roma, alemanno sindaco de roma!

  6. br4d Dice:

    A proposito di quartieri rossi.
    Al Quadraro 20 sezioni:
    Alemanno batte Rutelli 19-1.
    Zingaretti batte Antoniozzi 20-0.

    In una sezione storica della Garbatella:
    Rutelli 3 voti
    Zingaretti 100 voti

    Il braccialetto regalalo a Barbara tua…
    http://it.youtube.com/watch?v=FD9Idb8jlRE

  7. political maniac Dice:

    la maggioranza degli elettori ha sempre ragione. e se così ha voluto, l’udienza ha da essere tolta. anche perché, se così ha voluto, è perché poca, pochissima udienza abbiamo dato noi a questa maggioranza di elettori giustamente incazzati, giustamente delusi, e giustamente desiderosi di cambiare. io non sono d’accordo e continuo a rosicare votando un second best di cui vedo tutti i difetti. ma a non capire non è mai chi ha la matita in mano, sempre chi se la ritrova nel culo.

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