Accade…

By br4d

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Accade in un Paese qualsiasi del globo terracqueo, nell’anno 2008 di nostra vita. Nel giorno della sua relazione in Parlamento sullo stato della Giustizia, il Ministro di Grazia e Giustizia accusa la Magistratura di aver “preso in ostaggio” sua moglie (arrestata in contemporanea con la relazione del marito) proprio per distruggere Lui, attraverso “una scientifica trappola, ordita mediaticamente prima e giudiziarmente dopo in modo vile e ignobile”. Sempre nello stesso Paese accade che la classe politica, tutta la classe politica, si ricompatti solo quando ci sono di mezzo il Papa e i problemi giudiziari del Ministro di Grazia e Giustizia stesso. O quelli di sua moglie.

Accade poi che la moglie del Ministro sia casualmente anche la Presidentessa del Consiglio di una Regione di questo Paese che da anni è sepolta sotto tonnellate di monnezza, senza che nessuno della suddetta classe politica abbia mai alzato un dito per risolvere un problema tanto grave per la gente quanto proficuo per la malavita organizzata e i suoi soci sostenitori. Tutta la classe politica si scanna per porgere solidarietà al premier in pectore di questo Paese. Tutti tranne uno. Un fascista, ahimé, che osa addirittura sostenere che il Ministro di Grazia e Giustizia dovrebbe dimettersi (visto che lui stesso si era dimesso da Ministro dopo essere stato indagato).

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Accade inoltre, sempre nello stesso Paese, che una minoranza di professori e di studenti del più grande e importante ateneo di questo Paese decida di ostacolare la lectio magistralis del Papa all’università. Ok per il laicismo. Ma la libera circolazione delle idee, il confronto, il dialogo con gli altri, con chi la pensa in maniera diversa dov’è? E dov’erano questi giovinsignori quando la stessa università insignì il suo precedessore della laurea honoris causa in giurisprudenza? In preda a un delirio di vittimismo, il Papa ha pensato bene di evitare qualche fischio e una rumorosa contestazione. Meglio il suo fido balconcino della domenica. Ma se fosse stato invitato il Dalai Lama, gli stessi personaggi si sarebbero comportati nello stesso modo?

In tutto questo marasma, l’unica sferzata di novità, l’unica nota di colore, la porta un altro fascista. Ahimé, again! Uno che, nella Capitale di questo Paese si permetto il lusso di tingere di rosso prima la fontana più famosa del mondo e poi la scalinata più famosa del mondo. Uno che ha il coraggio (esaltato o meno chissenefrega) di protestare col sorriso, di portare un po’ di scompiglio, di bloccare con un semplice gesto la vita della città.

È un Paese bloccabile da chiunque, da camionisti e metalmeccanici, da tassisti e lanciatori di palline colorate. Questo Paese è il nostro Paese. Coraggio.

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16 Risposte a “Accade…”

  1. the rethor Dice:

    tra un po’ attiveranno anche un telethon ad hoc. oltre alle gare di solidarietà. al papa o a mastella. nello stesso tg all’ora di pranzo. vomito. almeno un po’ di rispetto per il cibo, checcazzo. qualcuno aveva scritto che è partito democratico. e ora che è partito può ben andarsene affanculo. questo paese è il nostro paese. il trombato dalla birmania direbbe che è un grande paese. invece io dico che il nostro è un paese di furbi. e non è una novità. ma più che altro è un paese di quelli che gli piace il potere, ogni tipo anche micragnoso e mendicante di potere. anche quello degli altri. anche e soprattutto quello che te la mette al culo. tecnicamente si chiamano servi. prosit.

  2. stanley Dice:

    Sono di parte, è noto. Sarò fazioso. Ma proprio non capisco perché il Santo Padre, Capo della Chiesa Cattolica, non possa parlare a coloro che hanno voglia di sentirlo nel luogo di lavoro e di studio (Università La sapienza). Perché questo pamphlet di intellettualoidi, prontamente incensato dalla solita variopinta marmaglia di benpensanti e rivoluzionari dal portafoglio profumato, semplicemente rinnega quella libertà di scienza e pensiero che per sua stessa definizione è frutto dell’empirica esperienza che nasce dal confronto. Sottrarsi (e sottrarre altri) al confronto impoverisce intellettualmente chi non sa nulla di questo Pontefice e non ha mai letto un rigo di quello che ha scritto: i cattolici, infatti, che continueranno ad ascoltare Ratzinger (qualcuno direbbe “nelle sedi opportune”) ed a seguirne gli insegnamenti, non hanno perso nulla. Solo resta una fastidiosa, pruriginosa e nauseante sensazione di ghettizzazione e privazione. Un sentirsi fuori posto in uno Stato che si dichiara democratico, liberista, laico a patto che circolino solo determinate idee. Il caro amico Br4d una volta ha usato la bella espressione “vigilia di rivoluzione” per descrivere questo Paese del cavolo nel quale viviamo: io la penso allo stesso modo. Da oggi un po’ di più.
    Pensiero a margine: nessuno nega al Rettore Magnifico de La sapienza di invitare in futuro anche il Dalai Lama o qualche Rappresentante della Chiesa Anglicana (e non credo ci sarebbero altrettante contestazioni). Nessuno ha contestato il Rettore di Bari per aver invitato a parlare il Dott. Curcio. Nessuno contesta al Rettore dell’Università della Calabria di annoverare tra i suoi illustri docenti il Prof. Piperno.

  3. the rethor Dice:

    per la cronaca. nulla da eccepire sulla legittimità di chiunque a fare e dire (più o meno) qualunque cosa (si chiama laicità, questa sì). quel che detesto è la gara a chi lecca il culo (qualunque culo!) con più passione (e strombazzando in modo più evidente la sua perizia nell’usare la lingua). e questa volta il contatore geiger dell’ipocrisia ha segnalato (come accade sempre più spesso) radiazioni davvero maleodoranti. e desolanti. riprosit

  4. w4lls Dice:

    “Tattarattatà: i fratelli d’Italia si son rotti le palle. Dal rosso Trevi alla quadricromia. Noi futuristi ascendiamo verso le vette più eccelse e più radiose e ci proclamiamo signori della luce perché già beviamo alle vive fonti del sole. Una macchia di colore vi tumulerà. Noi siam da tempo calpesti, derisi, perché non abbiam governi decisi”.

    ps. questo mi sembra piu’ sano di tutti quelli che ci governano…

  5. stanley Dice:

    Tutti insieme appassionatamente: il Papa, le mastelliadi, la munnezza, i fascisti e gli aspiranti futuristi.
    sembra la prima pagina del Corriere della Sera. lo è. e fa schifo.
    nel frattempo svendiamo la nostra libertà d’opinione per un piatto di lenticche (quelle sì davvero maleodoranti).

  6. the rethor Dice:

    caro stanley, io adoro le lenticchie..ihih..ciò detto, sulla libertà d’opinione (e quindi capacità di averne una) svenduta al migliore (ma anche al peggiore) offerente per trenta denari o meno sono perfettamente d’accordo. nel nostro (di chi scrive qui) caso la formula “presenti esclusi” non è di cortesia. ma piena di rara e preziosa sostanza. spero mi onorerai di essere in disaccordo con me su un sacco di cose finchè campiamo (ovvero a lungo). ri-ri-prosit.

  7. stanley Dice:

    sottoscrivo.
    anche se sul vino e sulle salentine mi sa che la pensiamo allo stesso modo……

  8. mukkabike Dice:

    Eccalallà!
    Va sempre a finire a tarallucci e vino!!!! :-P

  9. political maniac Dice:

    e chi sarebbe il taralluccio? ps per motivi personali (ovvero troppo veleno in corpo per essere lucida) mi astengo dalla querelle. e comincio anche ad astenermi dal cercare almeno una buona ragione per rimanere in questo paese piccolo piccolo – alla faccia del trombato della birmania, che personalmente mi manca molto.. pensa come stiamo messi. cmq tranquilli. tra un po’ arriva sanremo. cito the rethor. vomito.

  10. Raffaele Dice:

    Miei cari,

    ho letto i vostri post e, tra le righe, l’unica sensazione persistente è un profondo sconforto. Sconforto per le dinamiche della rappresentanza e, ancora di più, verso il futuro. Io lo sento molto, e vivo il mio disimpegno politico in maniera molto frustrante. Alla fine, se io lavoro e penso alle mie piccole cose (la birra con gli amici, il cinema, la casa, le bollette, etc.) lascio il campo libero a questi avventori che usano la politica come un percorso per il raggiungimento di potere, anke (soprattutto) piccolo, micragnoso, feudale.
    Spesso mi prende male. Ma è possibile essere una generazione di sconfitti a 30 anni? Possibile che l’elastico del precariato e dell’inflazione ci abbiano reso tutti come i ciclisti, che abbassano la testa e scalciano verso sotto?
    Questi pensieri sono ricorrenti. L’unico antidoto che ho adottato è la rimozione, cioè la sconfitta.

    Prima di salutarvi e attuare la mia rimozione quotidiana voglio spendere 2 parole sulla querelle papa-La Sapienza.
    Secondo me si fa una gran confusione mischiando l’opportunità politica e la questione in sé. Da un punto di vista mediatico la contestazione ha perso perché ha permesso al Papa di considerarsi vittima/parte lesa, avendo la solidarietà di tutto l’arco costituzionale e di quei “benpensanti e rivoluzionari dal portafoglio profumato” (Cacciari, Ferrara, D’Alema, etc.).

    Non credo che i professori e ricercatori di fisica che hanno firmato l’appello siano etichettabili come persone dal portafogli pieno, anzi, sono i “presi in giro” di questo sistema che ti fa fare un dottorato nella speranza che, se sei simpatico a qualcuno, pui vincere a 30 anni un concorso da ricercatore per 1.200 € mensili senza la garanzia che poi puoi fare davvero ricerca (avete mai visto i nostri laboratori a fisica? Ci sono ancora centrifughe degli anni 60 comprate da Amaldi…).

    Veniamo al punto. E’ vero che se fosse stato invitato il Dalai Lama o il capo della chiesa ortodossa non sarebbe successa la stessa cosa. Ma perché?
    E’ questo il punto: lungi dall’essere “una libera chiesa in libero stato” il rapporto tra Vaticano e Istituzioni è ben altro, da sempre.

    Campanellino: i “cambiamenti” sui diritti civili in Italia li abbiamo avuti grazie ai referendum, e non grazie all’azione parlamentare

    E ce ne accorgiamo ogni giorno quando la chiesa, attraverso i suoi uomini in doppiopetto, impedisce una legge che tuteli le coppie di fatto o le coppie omosessuali, impedisce i diriitti delle coppie ad una fecondazione assistita come avviene in TUTTI (TUTTI) gli altri paesi d’europa, sfrutta l’onda emotiva della moratoria alla pena di morte per attentare alla legge 194 con cavalieri di ventura dal pedigree davvero imbarazzante (Ferrara).
    Allora, nonostante la lettera di Cini non parlasse di questo ma di questioni puramente epistemologiche (http://www.aprileonline.info/5852/la-lettera-di-marcello-cini)
    l’appoggio degli studenti a questa contestazione ha altre origini: tanto è vero che Giovanni Paolo II non fu contestato.

    Nessuno vuole e può torgliere la libertà di parola al Papa (che tra l’altro è uno degli uomini più al centro dell’attenzione mediatica mondiale): nessuno ha attentato alle antenne di radio vaticana né ha chiesto che il Papa sia tolto dal video (come altri editti…).
    Credo che questa visita ad INAUGURARE l’anno accademico fosse la bustarella di una rete “clientelare” di favori, amici, uomini piazzati in punti chiave delle istituzioni di cui Guarini fa parte verso il Vaticano. E questo, in un’università pubblica, fa ancora più male.
    Proposta: perché il Papa non è stato chiamato a fare un confronto sui temi della fede e della conoscenza in una tavola rotonda con altri ospiti? Quello sarebbe stato “d’interesse accademico”.

  11. stanley Dice:

    “(…) Ma vi pare che l’università italiana possa volare a queste altezze? Dove domina l’intolleranza non c’è spazio per l’avventura della conoscenza e per l’inquietudine delle domande. C’è spazio solo per le piccole lotte di potere attorno al rettorato di cui ha parlato Asor Rosa al Corriere. Buonanotte Illuminismo”. Antonio Socci
    Da “Libero” 16 gennaio 2008

    p.s. Libero è un giornale right oriented, filo leghista ed anche un pò fascistello. Antonio Socci è un cattolico intollerante, clericale, cesaropapista e, per definizione, oscurantista.

  12. julical Dice:

    _fascio-sfascio,clero-sclero_ma dove siamo? di cosa stiamo parlando? ne vale veramente la pena avvelenarsi? io mi sono imposta la nuova dieta anti ulcera per il 2008…fottermene dello schifo e della monnezza che c’è intorno e cercare di emigrare al più presto…ma poi, fra mastella santo e le palline colorate…tutta la vita le palline colorate…

  13. Gasperino er Carbonaro Dice:

    Come qualcuno saprà, a volte per pigrizia a volte per diletto, mi piace rispondere con citazioni più o meno probabili, più o meno potabili. Beh credo che questo sonetto abbia qualcosa da dire, nonostante parli di altro.
    Purtroppo mi tornano sempre più in mente gli studi monografici sul “Fronte dell’Uomo Qualunque” del buon commediografo napoletano Guglielmo Giannini. Era il ‘46 quando, nonostante le accese lotte di minoranze attive, nonostante il mondo spaccato e un paese squarciato, riuscì ad interpretare con successo (prima di essere fatto fuori dai soliti giochetti delle poltrone parlamenteri e delle maggioranze ottenute a casa di questo o quel voltagabbana in tarda notte) lo spirito di tanti italiani. Amore per il potere, per il proprio orticello, disinteresse per la politica e scarsa coscienza civile…per chi è forte con i deboli e debole con i forti!

    Questione Sapienza no comment…Nonostante non condivida praticamente nulla di quanto esprima l’istituzione vaticana, mi spiace e mi brucia ammettere che escludendo uccisioni di giudici, arresti di boss, moggiopoli e scandali rifiuti, il Papa continua ad essere una delle rarissime cose che fa ancora parlare dell’Italia all’estero.

    Conterò poco, è vero:
    - diceva l’Uno ar Zero -
    ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
    sia ne l’azzione come ner pensiero
    rimani un coso vôto e inconcrudente.
    Io, invece, se me metto a capofila
    de cinque zeri tale e quale a te,
    lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri. A un dipresso
    è quello che succede ar dittatore
    che cresce de potenza e de valore
    più so’ li zeri che je vanno appresso.

    Trilussa 1944.

    Per chi ha fatto del Qualunquismo un’arte!

  14. Gasperino er Carbonaro Dice:

    e io ci sto dentro con tutte le scarpe!

  15. stanley Dice:

    11 giugno 2009
    aggiornamento: gheddafi a roma. vuole parlare alla sapienza. il rettore lo accoglie in nome della libertà di espressione. alcuni studenti lo contestano. scontri. la visita alla sapienza salta.
    E DOVE SONO FINITI I PROFESSORI ED I RICERCATORI CON I LORO APPELLI E LE LORO SOTTOSCRIZIONI?
    dalle parti mie in dialetto si dice: “sciati… sciati”, che è un invito cortese ad andare a predicare altrove…io per fortuna non sono mai stato dalla vostra parte. e me ne vanto.

  16. br4d Dice:

    tutto condivisibile.

    però la visita del signor muhammar non è saltata. credo che stia intrattenendo amabilmente circa 700 tra studenti e professori. con uno spettacolino di varietà, trucchi e travestimenti degni del mago copperfield…o del suo e nostro amico premier…

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